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I deliri di AriannaSe vuoi qualcosa che non hai mai avuto,allora devi far qualcosa che non hai mai fatto! May 04 pensiero del giornoNon sono mai stata capace a tagliare i rami secchi...come se dentro di me avessi la dote infinita del perdono...o forse è solo un senso del dovere.
Non sono mai stata capace a lasciar scorrere la mia vita con quell'egoismo che appartiene solo ai saggi...io in mezzo agli errori del mondo vedo solo i miei.
Odio i sensi di colpa che mi massacrano lo stomaco,odio quel senso del dovere che provo nell'alzare sempre io per prima la cornetta o la testa mettendo il mio orgoglio da parte. ci provo e mi accorgo che ci riesco...ma solo io.solo io.
le voci stridule di chi è convinto delle proprie ragioni mi fanno male.l'atteggiamento di chi non si mette mai in discussione mi infastidisce.
e sto qui col cuore che mi si stringe in un pugno a chiedermi se davvero come lei dice io ormai "SON PERSA"...
ancora riesce a colpire la mia anima...ancora non sono così forte da non lasciare che le cose passino....perchè tutto passa.anche il risentimento.e anche questo passerà,pure sta volta come tutte le volte anche se forse sarebbe giusto tagliare i rami secchi e continuare la propria vita pensando che nessun rapporto neanche quello con una madre è davvero indissolubile.
April 21 vacanzesogno il giorno in cui il mio piede destro si sentirà bagnato dall'acqua del mare...manca poco...ma è sempre troppo! April 10 pronta a questa nuova avventuradomani si riparte.... con le 3 persone più importanti della mia vita... sono felice...! January 14 non mi pento di niente di gioconda belliDalla donna che sono mi succede, a volte, di osservare nelle altre, la donna che potevo essere; donne garbate esempio di virtù, laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto. Non so perchè tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro. Odio le loro minacce sul mio corpo la colpa che le loro vite impeccabili, per strano maleficio mi ispirano; mi ribello contro le loro buone azioni, contro i pianti notturni sotto il cuscino, contro la vergogna della nudità sotto la biancheria intima, stirata e inamidata. Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi; alzano un dito accusatore e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo e vorrei guadagnarmi il consenso universale, essere "la brava bambina", "la donna per bene", la Gioconda irreprensibile, prendere dieci in condotta dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo. In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere e quel che è, ho combattuto numerose battaglie mortali, battaglie inutili, loro contro di me - loro contro di me che sono me stessa - con la psiche dolorante, scarmigliata, trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me che, fin dall'infanzia, mi guardano torvo perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni, perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile che si innamora come una triste puttana< di cause giuste, di uomini belli e di parole giocose perchè, adulta, ho osato vivere l'infanzia proibita e ho fatto l'amore sulle scrivanie nelle ore d'ufficio, ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata. Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni. Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf: ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino, appena apro gli occhi, sento le lacrime che premono, nonostante la felicità che ho finalmente conquistato, rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria, vedo le altre donne che sono in me, sedute nel vestibolo che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità. Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili... contro di me; contro questa donna fatta, piena, la donna dal seno sodo e i fianchi larghi, che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere osho....Tutto questo silenzio, questa quiete, questa pace, tutto questo infinito Niente che sei, è così vuoto che contiene ogni cosa, ed è così pieno...da Esso ogni cosa sorge e in Esso ogni cosa fa ritorno. Che sollievo scoprire che senza che ci sia nessuno ad agire, a fare il più piccolo sforzo, tutto continua ad accadere ugualmente! "Sei tu la verità! Ma la verità può accadere soltanto nel silenzio totale, quando neppure un pensiero si muove, quando la mente non ha niente da dire, quando non esiste la benché minima increspatura sulla tua consapevolezza." Sprechiamo la vita nell'illusione che ci sia qualcosa di giusto o di sbagliato, nei giudizi, nell'idea di separazione. In questo gruppo ci libereremo di molti di questi equivoci che creano paura, ansia, competizione, ecc. Non c'è niente che possa farci paura, non c'è niente che possa farci male, non c'è niente che possa farci niente. Siamo liberi, siamo consapevolezza. Siamo il substrato di tutta l'esistenza. Conosci te stesso e sii libero!: un essere umano completo, spontaneo e rilassato. "Se lo chiedi, l'esistenza ti può aiutare, ti aiuta solo se lo chiedi. Se non lo chiedi, rimane in disparte, non interferisce. Ma se chiedi, se ti apri, l'esistenza comincia a riversarsi in te. Dipende da quanto ti apri: se ti apri totalmente, allora la parte è il Tutto, in questo caso l'uomo è magico come lo è il Tutto." Non essere teso, rilassati, sii soltanto. In questa consapevolezza, quando esisti semplicemente e sei seduto senza fare niente, la primavera viene e l'erba cresce da sola. Da parte tua non c'è bisogno di fare niente; semplicemente sii e lascia che le cose accadano. Non cercare di dirigere, non cercare di manipolare. Lascia che la brezza passi, lascia che i raggi di sole arrivino, lascia che la vita danzi, e lascia che la morte arrivi e danzi dentro di te. Chi sei tu per fare? Sei soltanto un'onda in questo oceano. Un giorno ci sei, e il giorno dopo scompari; l'oceano continua a esistere. Perché devi preoccuparti tanto? Arrivi, scompari. E nel frattempo, in questo così breve intervallo, sei così preoccupato e teso, e prendi tutto il peso sulle tue spalle e porti pietre sul cuore, per nessun motivo alcuno. Tu sei libero in questo stesso momento! In questo stesso momento io ti dichiaro illuminato. Ma tu non ti fidi... L'illuminazione non è una meta da raggiungere, è la vita più ordinaria, questa semplice vita che ti circonda. Ma quando non ti sforzi, questa vita ordinaria diventa straordinaria: allora gli alberi sono più verdi, allora gli uccelli cantano nei toni più svariati, allora tutto ciò che accade intorno è prezioso…allora i semplici sassi sono diamanti. Accetta questa semplice vita ordinaria December 12 promemoria..."e non lasciare andare un giorno per ritrovar te stesso
figlio di un cielo così bello
perchè la vita è adesso!" December 11 gigiho perso i versi che scrivesti per me. ho perso la canzone che ascoltavo pensandoti...ho perso te anni fa.oggi ti penso.
sei parte di me.
lo sarai sempre.non ho altre parole.
ciao gigi...credo tu mi legga.
December 10 un pezzetto di mec'è sempre un pezzetto di me che tengo solo per me.c'è chi lo chiama "sano egoismo" io la chiamo paura.è quella sensazione che non ti permette di lasciarti andare mai del tutto, che ti lascia sempre con un allarmismo interno celato ma sentito...
tenere sotto controllo se stessi è per molti una mania della quale neanche ci si rende conto...io sono una di quelle.controllo tutto quello che c'è dentro e fuori dal mio essere e dal mio corpo in maniera ossessiva...anche i sentimenti...ne lascio entrare pochi rispetto a quello che potrei e ne lascio uscire meno...
è una continua lotta e quando si ama questo limite diventa davvero pesante...
"Avevo paura dell’amore, di essere portata via.
Chiunque abbia paura dell’amore ha paura della morte”. (Louise Glück) ....ho letto ciò ed ho capito.
December 09 pensando a qualche tempo fami tornano in mente versi...
“Ricorda ti ho aperto senza che bussassi. Sono stata sciocca ho pensato che rubassi solo le sigarette e i libri. Ho dato un pizzicotto al tuo cappotto per farti male e malgrado ciò non mi hai prestato attenzione”. (Maram al-Masri) December 02 ideee come diceva vasco "adesso che sono arrivato fin qui grazie ai miei sogni che cosa me ne faccio della realtà?"
ho sognato tanto.ho dedicato ai miei sogni gran parte della mia vita e ho lottato per far si che questi divenissero realtà.
oggi mi sento una cretina.
Non avrei dovuto credere nella giustizia ma nell'arrivismo.non avrei dovuto combattere a fianco dei più deboli ma fingermi forte e salire sempre sul carro dei vincitori;non avrei dovuto credere enlla gente ma dovevo valutare quello che avrei potuto prendere da loro.
mi guardo attorno e sono circondata da gente peggiore di me che si è saputa vendere molto meglio. mi sento fiera di non essere una che si è venduta...ma questo non vendermi non mi ha portato da nessuna parte...
ma forse quella gente quando torna a casa non è serena quanto me.
alla fine...alla fine sono fiera di essere quella che sono.
molto fiera.
troppo fiera.
per questo non mi venderò neanche ora che per un attimo ho pensato potesse essere una buona idea.
Arianna November 20 pensieri straniDomani muoio. Forse. Forse tra un'ora o tra 30 anni. L'unica cosa certa è che succederà e questo pensiero fisso non mi lascia in pace,non mi fa vivere. Bel ricatto. Proprio ora che ho cominciato a vivere ho capito che vivendo dovrò morire. Ho 30 anni e sono nata da poco. Da pochissimo. Non è detto che si nasce il giorno in cui usciamo fuori dalla pancia della mamma...conosco persone che hanno 40 anni e ancora son li dentro...si nasce quando si comincia a vivere. Nella vita mi son divertita,ho fatto il possibile per godermela ma non c'ero mai riuscita. Sono nata a 30 anni proprio mentre scoprivo di essere esattamente la persona che credevo di non essere. November 18 non trovo le parolenon le trovo...non ne ho...non ho più pensieri,non ho dolori...non so che dire se non che c'è il sole e il resto non conta più. October 14 per me è sera per gli altri è notteguardo la strada...da qui pare buia...poi invece se scendessi e ci camminassi mi accorgerei che la luce fioca dei lampioni di Via tonale sarebbero sufficienti a non farmi sentire al buio...un po' come nella vita.
ho guardato fuori e in mezzo a tutto quel buio mi sembra di averci visto qualcosa,forse qualcuno...che senso avesse o che aspetto...non lo so...era qualcosa di indescrivibile che stava li,in mezzo al buio di quel non buio e si lasciava intravedere da me che sto qui in alto e posso solo immaginare cosa stia accandendo fuori da questa pace....un po' come nella vita.
e mi accorgo che mentre guardo fuori manco di attenzione a queste luci qui.mi accorgo che spesso guardo fuori ma che ancora più spesso non riesco più a guardarmi dentro.
vedo il cortile,gli edifici dei palazzi popolari tutti uguali e ai miei occhi così belli perchè tanto veri...e penso alla gente che li vive sti palazzi,a chi come me vorrebbe andarsene e a chi darebbe oro per starci...a chi vorrebbe molto di più e a chi la mia vita appare perfetta.
e sento il rumore delle tv accese e gli odori salire dalle finestre...odore di cucinato...di candeggina...odori che se andassi da un'altra parte non sentirei.e guardo fuori e vedo macchine per famiglie,giochi per bambini nel cortile...e se andassi via di qui non le troverei.e mi accorgo che è in posti come questo che cresce la vita,che si fanno le famiglie...ma in centro la domenica si fanno ancora le fettuccine come fanno qui?
io la domenica mi alzo alle 10 e al massimo preparo un panino o un'insalata...e vorrei essere profonda ma c'è del profondo nell'idea di farsi una famiglia e rendersi conto che gl unici che sanno ancora farsela sono proprio quelli che sanno rinunciare a tutto il resto.
e io...sono in grado di rinunciare a tutto il resto?mentre ci penso chiudo il pc,apro l'armadio,preparo la borsa della palestra,chiamo la mia amica,penso a cosa mettermi domani e intanto mi organizzo la serata di venerdì in qualche localino....
poi mi riprendo,guardo fuori...è buio...non del tutto....per me è ancora sera e per la maggiorparte di questa gente è già tarda notte.
e mi vergogno dei miei pensieri October 10 e in un momento......ho capito tutto quello che non avevo capito fino ad ora.
in un momento mi sono accorta di non aver voluto vedere,di non aver voluto vivere la fine del primo tempo della mia vita.credevo di averlo fatto...poi...un sorriso e così sia.
è andata perduta così,senza un perchè...o forse,come direbbero quelli più ottimisti di me,per lasciare spazio al secondo tempo di questa vita.
l'ho capito giorno dopo giorno...un pezzetto alla volta...tutto insieme avrebbe fatto troppo male...che gran fallimento aver capito di aver investito tutte le mie forze in situazioni che richievano solo la forza di non investire.
...andato...e il per sempre di questa volta è il per sempre vero.
ho pianto e maledetto il tempo andato,ho rinnegato di soffrire ancora poi...poi ho capito che se non lo avessi fatto sarebbe realmente negare di aver vissuto...ma io ho vissuto e ringrazio il Dio nel quale piano piano posso cominciare a credere per avermelo concesso.
ho abbracciato il mio uomo sta notte con più pace,più serenità...gli ho dato di me anche lìultima viscera,quella nella quale nascondevo il dolore.
ho snodato tutto...ora proprio tutto.
sono pronta ad amare senza più neanche una remora...neanche più quell'unica viscera dolorante.
e che questo amore sia felice...non importa quanto durerà...voglio solo poter dire "ho concesso tutto quello che avevo e ho ricevuto tutto quello che aveva"....e se finirà domani potrò dire di non aver lasciato nulla al caso.
god bless you.wherever you are.
September 25 la rinascita di ariannaera davvero troppo tempo che non stavo qui...a farmi compagnia.
c'è il silenzo intorno a me,una canzone che mi ricorda notti insonni del passato accompagna i miei sbiaditi pensieri e dall'altra stanza il rumore in lontananza di una televisione accesa senza un motivo mi ricorda che,nonostante il suo sonno,non sono sola.
è incredibile...la solitudine alle volte pare proprio essere uno stato d'animo e sta sera mi pare quasi di averne bisogno.sorrido,scrivo,ascolto e respiro il silenzio e se potessi mi perderei all'interno di quelle emozioni indotte di qualche anno fa,quando il dolore sembrava spaccarmi l'anima,il corpo,il cuore,la vita.
le pareti di questa stanza cominciano ad avere un colore così intenso,quasi mi spaventa pensare che sia la stessa di allora...sembra un'altra stanza,un'altra casa,un'altra vita.
mi parlano di spessore,di profondità e io non mi riconosco più,come se insieme al dolore avessi perso anche alcune delle caratteristiche che ero cenrta di avere.ma...sarà mica che quelle qualità le aveva il dolore e non io?
se un giorno dovessi morire e qualcuno leggesse tutte queste cose...capirebbe? capirebbe che anche per accettare la felicità nella mia vita c'è voluto un gran coraggio?
capirebbero tutti quanto magici siano stati questi ultimi anni,quanto alessandro conti per me,quanti errori ho smesso di commettere,quante cose son cambiate?
il guaio è che la gente si fa un immagine di te e te la addossa per sempre.basta una sera,basta una frase e tu sei e rimarrai quella che ha detto o fatto quella cosa.
e io sarò sempre quella che ha detto un sacco di cose strane,ne ha fatte altrettante,ha sbagliato troppo?sarò sempre quella,prbabilmene.
ma poi la sera rientro a casa,guardo ale che non conosce quella arianna,mi guardo coi suoi occhi e nei suoi occhi mi vedo così magicamente migliore di come mi disegnai,così immensamente cambiata e cresciuta.
e questa stanza prende il colore arancio di questi giorni che comunque andrà saranno stati i giorni della mia rinascita.
quindi...chi legge...PIACERE,SONO ARIANNA E STO NASCENDO ORA! September 18 pensiero del giornosto apprezzando il silenzio.sto apprezzando la solitudine...se il mondo è quello che è,è meglio un silenzio reale,è meglio una profonda solitudine a delle parole inutili e a delle presenze ipocrite.
September 13 perle ai porcima quanto tempo è passato?se ci penso sembrano secoli,altra vita,altre scelte ma se non ci penso appare tutto vicino...basterebbe un soffio di vento al contrario per riportare tutto nel disordine più completo.e poi...chi lo dice che il disordine è disordine e l'ordine è l'ordine?a volte la mia vita mi sembra più disordinata ora di allora.
si potrebbero fare tante cose se negassi il tempo "e son convinto ormai da molte lune dell'inutilità irreversibile del tempo..."...è una frase che mi tocca sto periodo.
dovrei averlo sempre a mente che il tempo è un costrutto umano...una volta ci credevo davvero ma quando ti accorgi che la maggiorparte di quel cistrutto umano non te lo sei goduto perchè avevi negato la sua esistenza allora ti accorgi che forse è il caso di accettare che c'è,che esiste,che passa...che distrugge tutto,che modifica ogni cosa,che crea nuove alleanze,persino nuovi amori proprio sulle macerie di quei vecchi amori che sembravano insuperabili.
e allora mi vengono in mente strane cose tipo...ma cos'è davvero insuperabile nella vita?c'è qualcosa che davvero non si riesce a superare o si supera tutto?
potrebbe essere no?!alle volte guardo mia madre che ha superato la morte di una sorella...e mi dico "lei è qui,sorride,va a lavorare,cucina lava stira pulisce viaggia dorme e mangia.si arrabbia o gioisce...ha superato?". si supera la fine di un amore o no? secondo me non s i supera niente.si finge di farlo. la morte di una persona cara,l'abbandono,le delusioni...non si superano queste cose,semplicemente si impara a convivere con l'idea che è andata così.
penso a mio nonno e alla negazione della sua morte da parte mia,penso a mia zia e alla presa di coscienza dell'esistenza di una fine,penso al mio primo amore e penso all'ultimo.ho superato davvero tutto questo?guardo la mia vita e la vedo felice.lo sono,realmente.ma dentro di me cosa rimane di questi disordini?quanto coraggio ci vuole per ammettere che tutti questi dolori riescono a vivere in me nonostante la mia felicità? i sensi di colpa...son quelli che distruggono.mi sento in colpa per il fatto di esser riuscita ad essere felice nonostante la mancanza di nonno,nonostante le delusioni,nonostante abbia fatto male a qualcuno...a tanti. eppure eccomi.
si merita la felicità?e se si,come spero,cos'ho fatto io per meritarla?
ho sofferto ma meno,molto meno di tanti altri.molto più di altrettanti.ho avuto una vita facile anche se a volte un po' cazzona...e cos'ho dato a chi non c'è più?cos'ho lasciato in ogni caro sepolto e in ogni persona perduta?
un soffio di vento al contrario e questo ordine potrebbe tornare ad essere disordine ed io invece di godermelo sto qui a chiedermo cosa devo farne.
perle ai porci direbbe qualcuno...
September 09 pensiero del giornoe intanto i giorni passano...ed i ricordi sbiadiscono...e le abitudini cambiano......... September 05 rischiareE' qualche tempo che magicamente ho sposato la teoria del rischiare sempre...rischiare sempre,ad ogni costo, non lasciare mai nulla di intentato...nulla in nessun senso.
e' facile quando rischiare,casualmente,coincide con scegliere la strada più facile,più vicina.
Ho trovato la metà della mela,la parte che mi mancava per essere una persona,ho trovato chi ha completato il mio puzzle,l'uomo che è in grado di farmi sentire a casa ovunque io sia se sono fra le sue braccia. Ho incontrato lui e ho imparato a rischiare perchè ho cominciato a vivere. Ho cominciato a pensare di rischiare in due,di vivere con lui una vita...ho cominciato a sognare serenamente quello che prima appariva come un incubo:una casa,un cane,una vita serena...non credo all'eternità dei sentimenti ma sento di poter fare tutto ora...non mi sento sola e mi sento forte. Pensiamo a dei progetti comuni,come chiunque si ami...ci guardiamo intorno e ci chiediamo "cosa vogliamo per noi?cosa vogliamo per il nostro futuro?".ci rispondiamo che vogliamo stare insieme. e questo è quanto. subito dopo il pensiero mi assale.
cosa offre questa città a due persone come noi? cosa offre questa città a una ragazza che ha studiato una vita?
e a un ragazzo che a 33 anni ha festeggiato il suo ventesimo anno di lavoro?
l'italia cosa ci da?...nulla...cazzo nulla.
nella migliore delle ipotesi ci troveremo tra 25 anni ancora a pagare un mutuo per il quale dovremo lavorare tutto il giorno tutti e due...
nella migliore delle ipotesi i nostri figli cresceranno tra nonni,asili e baby sitter
nella migliore delle ipotesi faremo dei lavori del cazzo...nella migliore delle ipotesi!!
rischiare tutto....rischiare per cosa?
rischiare...rischiare oggi come oggi ha un solo significato:andarsene!o almeno provarci... July 25 un grazie alla mia persona sbagliata che mi ha reso tutto possibilePensandoci bene, in tutto ciò che vediamo, viviamo intensamente, ascoltiamo e pensiamo non esiste una persona giusta per noi.
Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare, è in realtà la persona sbagliata.
Perchè la persona giusta fa tutto giusto, arriva puntuale, dice le cose giuste, ...fa le cose giuste... ...ma non è che abbiamo sempre bisogno delle cose giuste. Fino al momento di cercare la persona sbagliata, la persona sbagliata ti fa perdere la testa, fare pazzie, scappare il tempo ...morire d'amore.
Verrà il giorno in cui la persona sbagliata non ti cercherà e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete che il vostro donarsi l'un l'altra sarà più vero.
La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce una persona giusta. Quella persona ti farà piangere, ma un'ora dopo ti asciugherà le lacrime. Quella persona ti farà perdere il sonno, ma ti darà in cambio una notte d'amore indimenticabile. Quella persona forse ti ferisce e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono. Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco ma ti aspetterà tutta la vita,ti penserà in continuazione...
E' bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi perché la vita non è sicura, niente qui è sicuro, quello che è proprio sicuro è che dobbiamo vivere, ogni momento, ogni secondo,amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo, desiderando, ottenendo.
E' solo così è possibile che si arrivi a quel momento della giornata,in cui diciamo: "Grazie a Dio, è andato tutto come doveva andare"Quando in realtà, tutto ciò che Lui vuole, è che noi incontriamo la persona sbagliata,in modo che le cose inizino veramente a funzionare per il verso giusto per noi...
Testo originale: A pessoa errada Autore sconosciuto canzone per ieri seraE correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei, la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due. Il sole che calava già rosseggiava la città già nostra e ora straniera e incredibile e fredda: come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia... Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi, dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi: "cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi, ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via". E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia... E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi, per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi. I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway, il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste: la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste... Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films: come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale, ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio: povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto... E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà... noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa... restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case intraviste da un treno: siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno July 24 persone dell'animaCi sono persone che ci stanno nell'anima e che tempo e distanza non riescono a dividere. Ci sono persone che se le guardi somigliano a te e che hanno il tuo stesso odore anche se non state insieme mai. Ci sono anime che hanno reso migliore la tua e che sono belle perchè tu ne hai fatto parte. Ci sono persone che quando le senti parlare riescono a darti i brividi persino dopo 15 anni. Ci sono...e questo rende più facile tutto. Ci sono anche quando pensi che le hai perse e che fanno parte di quei pomeriggi lunghissimi passati seduti su quei muretti solo ada ttendere che il tempo passi.
Ricordo l'odore delle sue magliette pulite,il morbido dei suoi lunghi capelli nero corvino,ricordo i suoi jeans,la sua stanza,le sue mani nelle mie...ricordo il suo modo di rimproverarmi,i nostri litigi adolescenziali. sembravamo due fidanzatini...eravamo due anime che si volevano un sacco bene.
Sta mattina le sue parole hanno attraversato la cornetta e sono atterrate nel mio cuore;hanno reso il cielo più azzurro e il sole più alto. La speranza di essere davvero come lui mi vede mi rende già migliore...
ti voglio bene emi.talmente tanto che tu neanche te lo immagini. |
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